Mirko Cristiano Guadagnini

Fondatore e Direttore Artistico del Festival Lìederiadi

Mirko Cristiano Guadagnini è tenore, direttore, fondatore e direttore artistico del Festival Liederìadi.

 

Debutta come direttore nel 2013 nella Petite Messe Solennelle di G. Rossini e nel 2014 al Festival Liederìadi con un appuntamento monografico su Chabrier e Debussy, a cui seguono Romancero gitano di M. Castelnuovo Tedesco, Misa criolla e Navidad Nuestra di A. Ramirez, Stabat Mater di G. B. Pergolesi (presso il Tempio civico di San Sebastiano di Milano), Via Crucis di F. Liszt (nel Tempio Valdese di Milano).
Inoltre, dirige lo spettacolo scenico-vocale Volver con musiche di M.Castelnuovo Tedesco/F.Obradors/M.De Falla alla Palazzina Liberty di Milano.

Nel 2015 dirige “Il combattimento di Tancredi e Clorinda” di C.Monteverdi e nel 2016 l’opera “Amadigi di Gaula” di G.F.Haendel presso il Piccolo Teatro Studio di Milano.
Nell’ottobre del 2016 debutta a Milano il Requiem contemporaneo di Michele Biki Panitti. Nel 2017 dirige lo Stabat Mater di G.Rossini e porta a Milano in prima assoluta la Messa da Requiem di Ildebrando Pizzetti.

 

Come tenore, grazie alla sua voce calda e versatile, il suo repertorio spazia dalla musica medioevale/barocca a quella liederistica e alla musica contemporanea. A partire dal 1998, quando si aggiudica il concorso e debutta con l‘As.Li.Co, la sua carriera è tutta in ascesa collaborando con direttori di fama mondiale come Riccardo Muti, Zubin Metha, Bruno Campanella, R. Abbado, M. Whun Chung, D. Renzetti, E. Pidò, J. E. Gardiner, Marcello Viotti.

 

Abbina al reper torio barocco una superspecializzazione nel repertorio contemporaneo operistico/cameristico:
Azio Corghi  (Il dissoluto assolto, Teatro alla Scala, Teatro di Lisbona 2006).
Federico Gardella (Nachtmusik, Milano 2006)
Ivan Fedele (Antigone, Maggio Fiorentino, Premio Abbiati 2007),
Hans Werner Henze (Phaedra, Maggio Fiorentino, Premio Abbiati 2008),
Matteo D’Amico (Patto di sangue, Maggio Fiorentino 2009),
Filippo del Corno (Non guardate al domani, Milano 2008),
Claudio Ambrosini (Killer di parole, Fenice di venezia 2010).

 

La carriera solistica lo porta a cantare nei teatri più importanti come il Teatro alla Scala, Chatelet a Parigi, Nazionale di Praga, Regio di Torino, Cuvilliès di Monaco di Baviera, Opèra di Lione, Opera di Seoul, Opèra di Montecarlo, La Fenice di Venezia, Concertgebouw di Amsterdam, Comunale di Bologna, Verdi di Firenze, Comunale di Firenze, Grand Theatre di Ginevra, Comunale di Modena, Opèra di Montpellier, Auditorio di Madrid, l’Opera di Roma.

Intensissima è l’attività concertistica con orchestre di fama mondiale: Orchestra del Teatro alla Scala, Radio France, Freiburger Orchester, Mozarteum orchester, Accademia di Santa Cecilia, Orchestra Rivoluzionaria e Romantica, Accademia Bizantina, L’Europa galante, Les Arts Florissants, La Venexiana, Orchestra della Toscana, Orchestra del Maggio Fiorentino, Orchestra Verdi, Pomeriggi musicali, Orchestra della Valle d'Itria.

 

Ha all’attivo numerose incisioni discografiche tra cui "Rosa rosae" (Chandos, chansons del '400), "Musica per i cardinali" (Vox Esperia, R.Vettori), "Arianna" di B.Marcello (Chandos’99, F.M.Bressan), "Affetti Musici" di Giulio Cesare Monteverdi (Roberto Gini, Astrèe), "Le lacrime di Davide" di Biagio Marini (Stradivarius, A. Casari), "Quarto libro di madrigali" di Gesualdo da Venosa (Tactus, Francesco Cera) "Memet" di Sammartini (Dynamic’01), "Missa solemnis" di Lodovico da Viadana (Stradivarius, R.Vettori) "L’Orfeo" di Monteverdi (Glossa 2006, La venexiana, C.Cavina), "Echi di riverenza" - G.Legrenzi (Orf 2010),  "Messa da requiem" di Mozart (F.Ciofini, Bottega discantica 2010), "Passio secundum Joannem" di Francesco Feo (Divina Armonia, Lorenzo Ghielmi), Jean Francaix "Juvenalia" (Bottega Discantica 2012), Claudio Monteverdi "Salve Regina" (Brilliant 2012).

 

Debutta in Scala nel repertorio barocco: nel 2005 con "Il Rinaldo" di Haendel diretto da Ottavio Dantone, e ancora nel 2011 con "Il ritorno di Ulisse in patria" di Monteverdi diretto da Rinaldo Alessandrini.

 

Vince il Grammy Awards, Choc du Monde e Premio Amadeus con L’Orfeo di Monteverdi (La Venexiana, Claudio Cavina) come migliore disco di opera barocca del 2008. Approfondisce assieme a grandi maestri del barocco come John E. Gardiner, William Christie, Ivor Bolton, Rinaldo Alessandrini, Peter Neumann, René Jacobs, Leonardo G. Alarcon, Ottavio Dantone, Fabio Biondi, Frederick Bernius, Giovanni Antonini, Enrico Onofri e Claudio Cavina in particolare il repertorio haendeliano come Alcina, Rinaldo, Il Messia e il trittico Monteverdiano: l’Orfeo, L’incoronazione di Poppea e Il ritorno di Ulisse in patria e altri classici del ‘600/’700 come Purcell, Haydn, Pergolesi, G.B. Sammartini, B. Marcello.

 

Mirko Guadagnini è l’unico tenore italiano di questa generazione ad aver cantato, interpretato ed inciso i tre ruoli principali (Orfeo, Ulisse, Nerone) del trittico monteverdiano con grandi direttori come William Christie, Claudio Cavina e Rinaldo Alessandrini.